21 marzo 2026
Mentre ci avviciniamo sempre più alla settimana santa e alla celebrazione del mistero pasquale seguiamo Gesù, entrato a Gerusalemme in modo solenne e drammatico al tempo stesso. Questi testi ci consegnano gesti e parole dure che ci obbligano a confrontarci con la nostra perenne mancanza di fede. La fede è il criterio per comprendere ciò che accade, come dice Gesù spiegando l’evento del fico seccato.
Vangelo della domenica
22 marzo 2026
V domenica di Quaresima
Giovanni 11,1-45 (Ez 37,12-14 – Rom 8,8-11)
di sorella Ilaria
“Lazzaro, vieni fuori!”: poche parole ma efficaci, poche parole ma sufficienti per donare vita a chi giaceva nel regno dei morti. Gesù è la parola uscita dalla bocca di Dio, parola che tutto crea e rinnova, come nel primo mattino del mondo, parola carica di spirito e vita, parola che rende liberi.