Quando le religioni NON sono causa di violenza...
Lettera agli amici - Qiqajon di Bose n. 80 - Trasfigurazione 2026
Cari amici e care amiche,
da troppo tempo ormai sentiamo “parlare di guerre e rumori di guerre” (cf. Mt 24,6) e fatichiamo sempre di più a “non lasciarci turbare”, rassegnandoci perché così avviene da che mondo è mondo. C’è troppo scialo di morte e ancor più abbondanza di disprezzo per la vita, di offesa alla dignità umana, di noncuranza verso il bene comune. Troppe ormai le vittime innocenti, colpevoli solo di appartenere a un determinato popolo o etnia, di abitare una terra contesa, di restare fedeli alla propria identità e alle sue dinamiche. Troppe le persone costrette a migrare in cerca di terra, casa e lavoro e della dignità che ne deriva. Troppo affollate le carceri sordide e disumane. Troppi gli ospedali impediti nella loro funzione di cura dei corpi e delle menti. Troppe le aspirazioni alla libertà soffocate nel sangue. Troppe le bambine e i bambini privati del futuro, quando non addirittura di brandelli del proprio corpo, di membri della propria famiglia, della loro stessa della vita.